#veneziacamp2009

Caro lettore del mio blog, devi sapere che sono stato due giorni al VeneziaCamp. (allegro)
“Ecchissenefrega!”
Lo So. Ma se sei finito qui, vuol dire che ti interessa, insomma non sei credibile! Invece, ti interessa eccome, magari speri che ti dica delle cose carine, che sei bello, che ho sentito quello che hai detto e che sei stato interessante. (sardonico)
“YAWN, no non è vero, mi interessano le tue opinioni su tutto”
E vabbé, io non me la bevo e comunque per metterti alla prova ti dico subito che non farò uno straccio di nome, anzi, ne farò solo uno e alla fine e sicuramente non sarai tu (linguaccia).
“Sai che ti dico? Sei proprio snob ed hai un ego spropositato!” SBAM!
Ecco, ora che abbiamo cacciato l’egoblogger lettore, siamo rimasti solo io e te mio caro blog e quindi voglio raccontarti questi due giorni per scolpire le sensazioni che sono ancora vive in me in questo momento prima che si perdano, accettando il rischio di esprimerle in modo disarticolato.

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Il mio sciopero

Oggi 14 Luglio giornata di protesta dei “Blogger” contro il DDL Alfano.

Vengo subito al dunque: condivido le motivazioni della protesta, non condivido le modalità della stessa, quantomeno se effettuata da tutti i blogger.

Motivazioni della protesta
Protesta contro il DDL Alfano , già approvato dalla Camera e in discussione al Senato, che contiene delle norme che impongono “per i siti informatici” , laddove richiesto (e notificato), un obbligo di rettifica “entro quarantotto ore dalla richiesta”.

Modalità della protesta
La protesta prevede un “assordante silenzio” nei blog. I blogger aderenti all’iniziativa, pubblicheranno un “non” post di protesta contenente un’immagine rappresentante il logo dell’iniziativa o addirittura non pubblicheranno nulla.

Perchè sono contrario a questa forma di protesta
Il discorso è lungo, e io non ho il dono della sintesi, ma posso ricapitolare il tutto in queste domande:

  • chi è un “Blogger” che può partecipare all’iniziativa?
  • sono io un “Blogger”?
  • è la forma migliore per esprimere il mio dissenso al disegno di legge?

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Verifica applicazioni Facebook a Pagamento

2 Giugno. Festa della Repubblica.
Finalmente ho un po’ di tempo da dedicare a questo blog, più che altro alla fase programmativa :
Devo abilitare gli utenti non iscritti e gravatarizzati a commentare senza passare da FaceBook, iscrivere il blog a Networked Blogs, etc…, insomma roba di programmazione varia e quindi abbastanza divertente.

Mentre “giocavo” col codice, l’occhio mi cade sulle news di facebook, toh! quante novità! OpenId (già era nell’aria), feature varie , e l’occhio mi cade su questa immagine:
Facebook Verified Application Logo .

Wow!! Un certificato di garanzia delle applicazioni Facebook!!!

Mi fiondo subito per marchiare l’applicazione aberrante.it legata a questo blog, clicco il bel pulsantino fiammante Submit Application for Verification e finisco… Leggi Ancora…

il WordCamp

Sabato 23 Maggio ho partecipato al mio primo BarCamp.
Avete letto la definizione? No? Fatelo
Bene.
Non è stata proprio una non-conferenza. E’ stato un insieme di piccole conferenze parallele, tutte interessanti: tip & tricks, hackers, tanto codice, markette, nerd & geek inside, scienza ma anche no, tanti tanti contenuti e soprattutto LUI, il vero protagonista, che dà il nome all’evento: WORDPRESS
Per intenderci, la piattaforma Open Source, quindi aggratìsse, con cui è stato realizzato questo blog.

Che ci sono andato a fare?
In teoria quello per cui uno va a questi eventi, ovvero, per fare un pò di branding di me medesimo di pirsona pirsonalmente (cit.), recuperare informazioni tecniche su Wordpress e conoscere bloggers dal vivo, ma, soprattutto, per capire se mai potrò essere all’altezza di tutti questi blogger e quindi ottenere diritto di cittadinanza nella blogosfera ergo quanto aberrante.it faccia schifo! LOL Leggi Ancora…

Sei davvero attento al tuo profilo?

Ogni tanto, anzi spesso, fra il serio e faceto su facebook, finisco per ritrovarmi a guardare il profilo (oltre che dei miei “amici in lista”) di perfetti/e sconosciuti/e e sostanzialmente, farmi i cavoli loro.
Foto del viaggio in Papuasia, foto coi compagni di scuola, bacheche piene di pet society, quiz come Quale preposizione semplice ti rappresenta?, essere Fan dell’odore della benzina a freddo, tante foto di bambini (se proprio non potete fare a meno di mettere le foto dei vostri figli su facebook almeno rendetele accessibili solo a persone fidate! NDR), per non parlare dei commenti di ogni tipo in bacheca o in alcune foto, alcuni straordinari.
Altro che grande fratello!
Facebook è il paradiso dei lurker come me, con la realtà di tutti accessibile, dove inevitabilemente i contenuti degli iscritti devono venire fuori per quello che sono, insomma un terreno fertile per gli studi dei sociologi che possono abbandonare il fenomeno reality come specchio della società; Leggi Ancora…